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Diordini@hightechpoint.it

ALLA SCOPERTA DI LOLLIPOP: CROCE E DELIZIA ANDROID

Salve a tutti, oggi vi parleremo di un tema attualissimo..il rilascio del firmware lollipop targato Google. E’ ormai dato certo che l’espansione di Google nel mondo mobile sembra non aver freni ed ora con l’aggiornamento 5.0 è pronta a portare nella vita degli utenti esperienze nuove e ancora più interattive.

Lollipop non è solo grafica o restailing ma molto di più.

Infatti gli ideatori hanno pensato di strutturare un sistema operativo che si interfacciasse alla perfezione con qualsiasi dispositivo esso venga in comunicazione, che sia Smartphone,Tablet,Pc o TV.

 

MA E’ VERAMENTE ORO TUTTO CIO’ CHE LUCCICA?

Analizziamo caratteristiche,pregi e difetti:

 

1. PREGI

 

  • Il “Material Design”

Nuova veste grafica,  più colorata rispetto alla precedente iterazione. Hanno preso spunto dai “fogli di carta” sovrapposti l’uno sopra l’altro, come se fossero appoggiati su di un tavolo.   In sostanza ogni schermata è composta da vari strati di “fogli” digitali che si sovrappongono quasi tridimensionalmente; tramite l’uso di ombre e colori contrastanti il sistema operativo pone in rilievo gli elementi posti virtualmente più vicino allo schermo e quindi utilizzabili per compiere specifiche azioni.

Com’è il material design   Android 5.0 Lollipop

  • Correlazione migliorata tra azione e risposta grafica

L’elemento che più di tutti discosta l’interfaccia dai propri concorrenti è il modo un cui vengono gestite le animazioni, dato che ad ogni azione corrisponde una ben precisa sequenza di reazioni. Ad esempio premendo il tasto per accedere alle applicazioni quest’ultimo sembra esplodere ed espandersi fino a ricoprire l’intero display, per poi rimpicciolirsi allo stesso modo e scomparire quasi magicamente.

  • Gestione del multitasking migliorata

Lollipop ha portato una novità anche sulla gestione del multitasking, ossia la possibilità di operare su più applicazioni nello stesso tempo. Gestione molto fluida, senza perdite di prestazioni o lentezza, passaggio da un app all’altra molto veloce e senza lag grafici

 

Come appare il multitasking.

  • Modifica al processo di runtime

Il runtime è il modo in cui il sistema operativo esegue e compila le applicazioni e a seconda di come è gestito può influire sulle prestazioni o le animazioni del vostro device. A questo proposito Google ha ben pensato di sostituire il vecchio metodo Dalvik con ART che permette un accesso più rapido e diretto alle funzionalità di ogni singola App, compilandone il codice all’accensione del telefono e all’istallazione.

Avrete cosi un accensione più lunga,dovuta alla compilazione delle App, e un istallazione più lenta rispetto al passato ma decisamente una fluidità e rapidità di esecuzione delle App nettemanete migliorata.

  • Project Volta

Project volta è un progetto Google in fase di miglioramento che prevede un migliore uso della  batteria, agendo sulle iterazioni che ogni singola App ha con essa, tramite dei tool o applicativi compresi nel sistema stock Android L.

  •  Notifiche rapide e menu a tendina “double face”

Gli sviluppatori hanno ben pensato di introdurre nella lockscreen un mini-menu dove vengono mostrate le notifiche recenti (messaggi.chiamate,WhatsApp…).

Come appare la Lockscreen

Per quanto riguarda invece il menu a tendina hanno optato per una doppia funzione,ossia: con un semplice trascinamento breve,dall’altro verso il basso o il centro del display,verranno mostrate solo le notifiche push delle App (mail,chiamate,messaggi,WhatsApp,Aggiornamenti Gplay).

Come si presenta il menu col singolo swipe

Con un trascinamento decisamente più prolungato o con un doppio “Swipe”, verrà mostrato in aggiunta tutto il menu delle scelte rapide (Wifi,Rete dati,Bluethoot,Gps,Impostazioni eccc). Decisamente un ritrovato sia utile,per evitare di tirare giu sempre la lunga tendina con tutti i tile disponibili,che poco intuitivo per i meno affini al settore,ci riferiamo al doppio swipe insolito e nuovo rispetto al passato.

 Come si presenta il menu col doppio swipe

2. DIFETTI:

 

  • Durata della batteria

Lollipop se da un lato ha portato un restailing sorprendente, dall’altro è andato a gravare sulle prestazioni e sulle durate dei nostri amici touch. Proprio cosi, nonostante le durate fossero basse con Kikat e ci si aspettava un netto miglioramento futuro, Lollipop fa riscontrare delle durate leggermenete inferiori a Firmware passati, che difficilmente portano il dispositivo a finire la giornata. Garantiscono i Developers però che questo “bug”,dovuto da un certificato scritto male,cioè quello che ha il compito di gestire e monitorare le prestazioni della batteria e la chiusura delle relative app al momento che l’utente le chiude, e da uno sproporzionato utilizzo della luminosità e del colore del display, verrà fixato con nuove release e bug-fix.

  • Pesantezza grafica (su device di basse caratteristiche)

Anche se Lollipop è di veste grafica e stilisticamente più bello e gradevole del predecessore KitKat, si rivela molto pesante in alcuni frangenti e l’impressione è che Google abbia talvolta esagerato con la quantità di animazioni a schermo. Questo fa si che la compatibilità o la fluidità del nuovo Firmware sia messa a serio rischio su device meno potenti e più poveri di risorse.

  • Un “rollout cosi cosi”

Segui il link per la definizione di “rollout”.

Il rollout di Lollipop ha avuto una gestione un pò approssimativa poichè non ha tenuto in considerazione molti device,anche se datati, con ottime caratteristiche hardware. Ad esempio Samsung Galaxy Note 2 N7100,Samsung Galaxy S4 e altri sono stati esclusi da questa ondata di aggiornamenti, benchè abbiano un motore grafico, processore e Ram quasi alla pari dei nuovi utlimi sfornati. Questo fa si che tutti gli amanti degli update,alla ricerca dei nuovi ritrovati grafici o funzionali, in possesso di device datati ma validi, debbano per forza acquistare i nuovi usciti che montano la versione Android 5.0.

 

Ma è proprio cosi che deve andare ?
Sei un possessore di un dispositivo con mancato rollout?

 

Scopri nel prossimo articolo come ovviare al problema del mancato rollout.

 

 

Diordini@hightechpoint.it

ROOT,UNROOT,ROM CUCINATE per dispositivi android

COME MODIFICARE IL TUO  VECCHIO DISPOSITIVO SAMSUNG E NON SOLO

La tecnologia,come tutti sanno, col passare dei tempi avanza, si aggiorna, fa diventare obsoleto quello che prima era all’avanguardia. Tutto bello,in teoria. Questo frenetico aggiornarsi fa si che si debba stare dietro alle mode o agli ultimi ritrovati, in questo caso del settore della telefonia , in modo spasmodico e senza avere mai la certezza di poter vantare le potenzialità di un dispositivo per piu di un paio di mesi( tempo medio in qui si progetta gia l’uscita del modello superiore o successivo ).

Certamente per un miliardario non ci sarebbe problema ad acquistare 6-7 smarthpone l’anno da 699 € l’uno o 2 iPhone da 729 € l’uno ma per l’utente medio,che spende dai 200 ai 350 €, si rivelerebbe una spesa immane. Facciamo però una piccola premessa: stiamo trattando il caso di persone “patite” per la tecnologia, “smanettoni” o chi comunque deve stare dietro per forza o per lavoro all’avanzare del mondo dell’HiTech.

Molti di noi sicuramente avranno dei dispositivi un pò datati tra le mani,che qualche anno fa rappresentavano la fascia media di quella casa prodruttrice e che ora si attestano su quella bassa, se hanno ancora la fortuna di essere classificati.

Questo perché il sistema operativo che gira al loro interno,in relazione all’hardware istallato, risente molto del passare del tempo e soprattutto non viene più supportato dagli sviluppatori di App o dagli stessi marchi e produttori.

NON DOVETE PERO’ DISPERATE. ABBIAMO LA SOLUZIONE PER FAR RINASCERE IL VOSTRO VECCHIO DISPOSITIVO

Il metodo del quale parliamo si basa su una semplice istallazione di ROM modificate ( o sistema operativo ) che hanno come scopo quello di:

  • dare più fluidità allo scorrimento delle schermate ( ad. esempio le schermate della Home )
  • ottimizzare l’uso di Ram e Cpu
  • allungare la vita della vostra batteria

Cosa vi occorre:

  1. Salvare il salvabile dal vostro dispositivo (foto,video,musica,rubrica) poichè la procedura prevede la formattazione completa dei dati all’interno del device.
  2. Scaricare il file per il ROOT del vostro dispositivo,qualora non l’avreste gia fatto in precedenza, per poter avere accesso ai privilegi da sviluppatore
  3. Scaricare la ROM MODIFICATA che preferite,sempre compatibile con il vostro dispositivo
  4. Scaricare una RECOVERY adatta al modello del vostro device per poter accedere alla schermata che vi permetterà di istallare la ROM

Ora, avendo fatto questa premessa, vi chiederete dove reperire questi file. Le fonti possono essere molteplici,dato che gli sviluppatori di questo tipo di modifiche sono molto numerosi.

DOVE TROVARE E COSA E’ IL ROOT DEL DISPOSITIVO

Per chi non lo sapesse o si cimenta solo ora in queste pratiche, spiegheremo consa è il ROOT,come eseguirlo e le strade più comuni per reperirlo.

Il ROOT è un procedimento tramite il quale l’utilizzatore del cellulare si appropria dei privilegi da sviluppatore o produttore. Detta cosi può apparire come una cosa “illegale” ma non vi è niente di illecito nel farlo ma solo qualche contro indicazione, ossia che questo processo INVALIDA LA GARANZIA del produttore (ma ci sono metodi per resettare il tutto che vedremo più avanti).

Il root non fa altro darvi la possibilità di accedere a delle funzioni che nel normale uso non potreste utilizzare, come:

  • disistallare app di sistema (tramite altre app come rootunistaller ecc)
  • modificare il funzionamento dell cpu e la sua frequenza (occhio a modificare questi valori perchè si rischia un overclock dannoso per la cpu)
  • gestione avanzata dela ram

Tanti ci chiedono: ma ne vale la pena?

La nostra risposta non è mai netta ma tendiamo sempre ad analizzare caso per caso. Ne vale la pena quando il vostro device ha più di 2-3 anni (non perderete cosi in alcun modo la garanzia), si evidenziano rallentamenti evidenti nell’uso (pagine lente,applicazioni che si aprono dopo infiniti secondi,errori di memoria) o si è stanchi di determinate App preistallate e soprattutto mai utilizzate.

Dopo il lungo preambolo vediamo in maniera pratica dove e come si effettua il root.

Ci sono diversi metodi per rootare un dispositivo ma noi ne riporteremo solo alcuni:

 

  1. flashando un file tramite ODIN (di solito con estensione .tar o .md5)
  2. istallando un pacchetto di aggiornamento (di solito .zip) tramite la recovery stock del proprio dispositivo

 

1. Come Rootare con odin

Odin è un tool sviluppato dalla Samsung che per larga parte viene utilizzato dai propri sviluppatori (infatti flashare Rom stock tramite odin equivale ad usare il samsung Kies) e che serve per l’appunto a flashare pacchetti dati nel vostro dispositivo.

Per prima cosa dovete scaricare odin qui.

Una volta scaricato dovrete istallarlo e vi apparirà una schermata del genere:

odin

In base al modello e alla versione android che avete dovrete cercare qui il file CF-ROOT da scaricare. Su questa pagina sono elencati alcuni dei modelli principali di smartphone e tablet Samsung. Per richieste specifiche potete contattarci al assistenza@hightechpoint.it, dichiarando il modello del cellulare (reperibile sotto la batteria o andando su impostazioni->dispositivo->info del sistema) e la versione Android istallata.

P.S. SE AVETE ANDROID KITKAT 4.4.4 POTETE SEGUIRE QUESTO POST

E’ ora di collegare il vostro dispositivo ad ODIN! Ora che avete scaricato il pacchetto del root per il vostro device non vi resta che spegnerlo e attendere qualche secondo. Da schermo spento dovrete pigiare una combinazione di tasti per attivare il DOWNLOAD MODE,ossia il canale con il quale il dispositivo dialoga con ODIN.

Dovrete premere i tasti POWER + TASTO HOME + VOLUME GIU per circa 5-10 secondi o comunque fino a che il logo samsung non compare sullo schermo. A questo punto lasciate tutti i tasti e dovrete avere una schermata cosi:

download

 

A questo punto dovrete pigiare il tasto VOLUME SU per ottenere quest’altra schermata:

 

download2

Giunti qui non vi resta che collegare il cellulare al computer e fare doppio click sopra il file di ODIN. Appena si aprirà la schermata principale del programma verificate che:

  • nel riquadro “Messagge” ci sia scritto Added!, che sta a significare che Odin ha ricosciuto il vostro dispositivo
  • nei riquadri rimanenti siano spuntati “Auto reboot” e “F. Reset time”

Fatto questo dovete cliccare sil tasto “PDA” che vi darà modo di andare a ricercare il file CF-ROOT che avete precedentemente scaricato. Una volta trovato cliccate due volte sopra l’archivio. Dovrebbe comparirvi il nome del file nel Textbox a fianco del tasto PDA.

 

 

Se tutto ciò è come nelle immagini non vi resta che cliccare su “Start” in basso a sinistra.

Il software ora comincerà a caricare i dati dell’archivio nel vostro sistema e non appena finito,se non riscontrano problemi, avrete una schermata cosi:

 

Il box verde in alto a destra deve avere la scritta “PASS”, segno che tutto è andato bene, e il box “Messagge” la stringa “All trhead completed. (succeed 1 / failed 0)”

Ora il dispositivo si riavvierà e nella schermata delle App dovreste avere un icona simile a questa

 

Se tutto è come descritto il root è completo!

 2.  Istallare un file .zip dalla recovery stock

Come gia anticipato prima vi mostriamo ora il secondo processo per poter ottenere i permessi di Root senza usare Odin. Prima di tutto dovrete scaricare il file di root per il vostro dispositivo in formato .zip dal web o cercando il vostro modello qui.

Trovato il modello e scaricato il pacchetto , con questo nome suppergiu “CF-AUTOROOT-GT-XXX.zip”, dovrete seguire questi passaggi:

  • Spegnete il cellulare per qualche secondo (30 ne bastano)
  • Ora prendete la vostra MicroSd,se ne avete una, o prendetene una nuova
  • Copiate il file .zip scaricato nella SD
  • Inserite la MicroSd nel cellulare
  • Riaccendetelo tenendo premuti i tasti POWER + VOLUME SU + HOME
  • Attendete il logo SAMSUNG e poi rilasciate

Fatto cio vi troverete difronte a questa schermata:

Ora procedete cosi:

  • Con i tasti volume scorrete fino alla scritta “apply update from external storage”
  • Confermate pigiando il tasto HOME o il POWER ,a seconda dei settaggi del vostro device
  • Nella finestra successiva spostatevi sempre con i tasti volume fino al file che avete inserito nell SD, se era nuova troverete solo quello.
  • Confermatelo e attendete

Alla fine di questa procedura, se tutto è ok, vi apparirà un messaggio di Istallazione avvenuta. In caso contrario dovrete ripetere tutta la procedura o controllare che non abbiate scaricato un file di root per una versione android diversa.

DOVE TROVARE E COSA SONO LE ROM MODIFICATE O CUCINATE

Uno dei team di sviluppatori più attivi e affidabili sono quelli del sito CyanoGenMod, i quali supportano una vasta gamma di dispositivi (sia che abbiate cellulari o tablet).

All’interno del loro sito troverete questa schermata,se avete cliccato il link sopra indicato:

cyanomod

Una volta a questa schermata si può scorrere fino in fondo alla ricerca del proprio dispositivo, per il quale verrà poi mostrato a destra l’elenco delle rom che il team ha elaborato per lui nel corso del tempo. Essenzialmente propongono tre tipi di rom:

  • STABLE: le release stabili,testate e verificate su ogni aspetto della loro funzionalità
  • NIGHTLY: release delle rom stable che si aggiornano ogni notte (quindi avreste in poche parole un aggiornamento al giorno)
  • SNAPSHOT: release che vengono pubblicate una volta al mese o comunque ogni qualvolta una nightly si riveli completa.

Una volta scelta la ROM non resta che scaricarsi un altra parte importante e cioè la RECOVERY.

COS’E’ E PERCHE’ SI USA UNA RECOVERY

Una recovery (trad. letterale che vuol dire recupero) non è altro che quella parte software,azionabile tramite combinazioni di tasti , predisposta ad una serie di operazioni ,quali:

  1. Formattazione della memoria cache del dispositivo e dei dati delle app
  2. Formattazione del sistema operativo (Data Factory Reset)
  3. Installazione di file .zip o archivi in genere, contenenti patch,mod o Rom (che siano stock,quindi originali delle case  prodruttrici, o modificate, in gergo dette “cucinate”)
  4. Formattazione delle schede SD esterne (Format Ex SdCard)

Ogni dispositivo,di qualsiasi casa madre sia, ha una sua recovery stock che però,nel 99% dei casi, non è adatta all’istallazione delle rom cucinate e quindi occorre scaricare e PATCHARE una cosiddetta CUSTOM RECOVERY.

Uno dei siti migliori dove reperire un Custom recovery è quello offerto dal team ClockWorkMod.

Una delle versioni migliori della CWM  è questa CWM 5.0.6.2.6.zip.

Ora procedete cosi:

  • Scaricate la CWM
  • Collegare il dispositivo al computer
  • Copiare il file .zip nella scheda MicroSd
  • Spegnete il device
  • Riavviatelo in modalità Recovery
  • Scorrete fino ad “Install zip from exsdcard” o simili
  • Confermate col tasto power o home
  • Attendere l’applicazione dell’aggiornamento

Una volta applicata la CustomRecovery avrete una schermata cosi:

Se il tutto è come descritto la CustomRecovery è stata patchata correttamente. Ora dovrete solo istallare una Rom modificata

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